domenica, 19 luglio 2009

Gioco idiota

  In mancanza di meglio faccio 'sto coso qua:
  Regole: vai su Google e cerca la frase (non dimenticare le virgolette all'inizio e alla fine!). Non barare, e scrivi il tuo vero nome. Usa la prima cosa che trovi abbia un senso e scrivila.

Q: Scrivi "[tuo nome] ha bisogno di" nella barra di Google:
A: Francesco ha bisogno di noi -> ma noi chi?

Q: Scrivi "[tuo nome] sembra" nella barra di Google:
A: Francesco sembra decisamente un'altra categoria di artista -> artista??

Q:Scrivi "[tuo nome] dice" nella barra di Google:
A:Francesco dice: "Non mi bastano più le coccole ora voglio tutto o niente"

Q: Scrivi "[tuo nome] vuole" nella barra di Google:
A:Francesco vuole la bionda anche fuori dalla Casa -> Si, una bionda non la disgusto

Q:Scrivi "[tuo nome] fa" nella barra di Google:
A: Francesco fa una sorpresa alle Frachi Frachi -> ??

Q: Scrivi "[tuo nome] odia" nella barra di Google:
A: Francesco odia i brasiliani di merda -> Non è vero, in ogni caso non disdegno le brasiliane

Q: Scrivi "[tuo nome] chiede":
A: Francesco chiede di ritornare sull'ordine del giorno

Q: Scrivi "[tuo nome] va":
A: Francesco va in spagna a sposarsi -> ci torno volentieri, ma non per sposarmi

Q: Scrivi "a [tuo nome] piace":
A: A francesco piace stare dentro i cassetti -> sto invecchiando per queste cose

Q: Scrivi "[tuo nome] mangia" nella barra di Google:
A: Francesco mangia primo e secondo separati

Q: Scrivi "[tuo nome] indossa" nella barra di Google:
A:Francesco "indossa una camicia hawaiana, ma e' un ragazzo serio!" -> serio?

Q: Scrivi "[tuo nome] è stata arrestata per" nella barra di Google:
A: Francesco, è stato arrestato per detenzione e spaccio di oltre 7 gr. di eroina -> ma dai
postato da: HarpoMarx alle ore 22:53 | link | commenti
categorie: societĂ 
giovedì, 28 maggio 2009

KDE4

O meglio:
KDE 4.2.2 o giù di lì
la versione entrata in debian.

  Volente o nolente mi son ritrovato con l'aggiornamento della major release di KDE (uso la versione testing di un sistema e me ne sorbisco le conseguenze, quindi non mi lamento più di tanto) e ciò si porta dietro qualche vantaggio e svantaggio. Inizialmente ero restio ad aggiornare dato che la 3.5 aveva sempre fatto egregiamente il suo lavoro, ma la curiosità era tanta e così ho cominciato con l'aggiornare il fisso di casa (per poi fare il fatidico upgrade anche sul portatile lavorativo).
  La novità: I PLASMOIDI (da non confondere con i plasmon) sono veramente carini, possono essere ruotati a piacimento (ecco, la cosa del ruotarli non mi è chiaro perché uno dovrebbe; nel senso è un bell'effetto ma mi sembra più un esercizio di stile che qualcosa di realmente utile, anche perché se si ruota qualcosa ne vengon ruotate anche le scritte e i bottoni, con tutte le conseguenze dell'uso sbilenco del caso), hanno degli effetti di trasparenza non male e si integrano anche nel desktop. Altra cosa degna di nota son gli effetti 3D (cubo, pagine, finestre che esplodono etc. etc.) presenti come parte integrante del desktop senza installare nulla di che, peccato che rispetto a compiz siano abbastanza pesanti e non supportino le schede video stagionate (poco male, sono una di quelle cose che si attivano, si usano un po' perché "fa figo" e poi si disattivano perché appesantiscono troppo il computer o stufano).
  L'ambiente, va detto, è veramente gradevole anche se si integra al meglio con i colori scuri (un po' troppo funereo forse) ed ha delle impostazioni di base che sembrano prender per idiota l'utente medio. Ancora mancano molti programmi (ed in assenza si usano quelli per KDE 3.5) e l'ambiente generale è da smussare non poco; tutti i programmi son stati rivisti, e la maggior parte in meglio (kmail ha tratto ottimi vantaggi dall'aggiornamento, tanto per dirne uno) ma nella nuova versione le barre degli strumenti risultano troppo "invasive", secondo me conviene visualizzare solo le icone (si fa in due secondi, ma va fatto per ogni programma).
  Dolphin & Konqueror: AAAARGHHH! Mi hanno ucciso Konqueror! Bastardi! A parte gli scherzi, pare che konqueror verrà relegato a far solo da browser web, mentre come gestore file ci sarà dolphin, nulla da ridire ma mi han tolto molti dei KIO di konqueror (argh) e la metabar ed ora è un po' mutilato.
  Piccola nota meritano i bug, ogni tanto qualche applicazione crasha (è il caso di kopete, ho aperto un bugreport che dopo scritto qui, ben volendo, aggiornerò), ma considerando la giovinezza dell'ambiente non credo sia una cosa di cui lamentarsi troppo. Anche la gestione dei pacchetti avrebbe potuto esser migliorata, dato che alcuni pacchetti sostituivano altri (dal nome diverso) ma le crossreferenze non erano chiarissime.
  Sempre a proposito di konqueror su kde4, ma a qualcun altro risulta che tenda a sostituire l'url delle pagine web con la forma url:porta ? (a me lo fa su due computer).
  Una critica un po' pungente la faccio per le impostazioni: a corredo ci sono ottimi programmi, che molto spesso non sono configurabili al 100% e leggendo leggendo ci si rende conto che si può procedere esclusivamente andando a modificare a manina i file di configurazione utente; non che sia impossibile eh ma non mi pare l'approccio adatto per esser pienamente user-friendly... oppure sono io che mi vado a cercare le opzioni avanzate volutamente? Mah.
  In ogni caso conto sul fatto che si tratta molto di errori di gioventù, già promette bene e maturando mi aspetto belle cose.
postato da: HarpoMarx alle ore 21:52 | link | commenti
categorie: pubblicitĂ , il dio bit
domenica, 08 marzo 2009

Auguri!

È che ormai ci sto prendendo l'abitudine.
postato da: HarpoMarx alle ore 14:10 | link | commenti
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lunedì, 12 gennaio 2009

Ultimo turno di notte

  Sono quasi le quattro di pomeriggio; sono qui seduto su una roccia con le gambe penzoloni ripensando a quello che è successo nelle ultime ore e ancora non riesco a crederci; forse non riesco a crederci o forse non voglio crederci. Il sole è ancora alto, fra un'oretta circa comincerà a tramontare sul mare; io per ora sto qui seduto, in un posto isolato da tutto e tutti, e ripenso a quello che è successo con lo sguardo fisso nel vuoto. Ripensando agli ultimi eventi apro la fondina, estraggo la pistola e tolgo la sicura; apro la bocca e sento l'acciaio sul palato; poi ci ripenso e la punto alla tempia, ma non ho abbastanza coraggio quindi rimetto la sicura e poso nuovamente l'arma.
  Più ci penso più la cosa è assurda; tutto è cominciato ieri sera quando ho iniziato il mio turno di notte, la radio parlava di strani moti nelle grandi città e si preannunciava l'intervento dell'esercito. Io dovevo fare solo il mio giro in un piccolo centro, avevo ascoltato le notizie con orecchio pigro e come se fossero notizie provenienti da un altro pianeta. Verso l'una ero nei pressi di un fast food che stava chiudendo e dovevo controllare che tutto fosse a posto; quando ero li approfittavo sempre per fare uno spuntino, ed anche quella sera non avevo mancato di far del male al mio fegato.
  Dalle due alle cinque il solito pallosissimo giro tra piccoli centri commerciali e abitazioni sperduti tra i boschi; posti dimenticati anche dai ladri ma che qualcuno doveva pur tener d'occhio di notte, e quel qualcuno spesso e volentieri ero io. Alle cinque e mezza cominciavo a riavviarmi verso l'ufficio, poi avrei finito il turno e a casa c'era il letto ad attendermi.
  Purtroppo ci son stati contrattempi ed io ufficialmente sono ancora in servizio (anche se ufficialmente è un parolone, dati gli eventi). Rientrando in città ho visto un passante che veniva aggredito da un uomo, fermo l'auto e urlo all'aggressore di fermarsi puntandogli la pistola ma senza sortire nessun effetto; sparo un colpo in aria sperando di intimorirlo ma per lui è come se io non ci fossi; non posso sparare ad altezza uomo, sarebbe troppo rischioso, quindi faccio l'unica cosa sensata che mi viene in mente: poso la pistola e provo a fermare l'aggressore con le mani. Non faccio in tempo a raggiungere i due che una folla di persone armate alla buona si scagliano contro l'aggressore, lo gettano a terra e lo cominciano a colpire con calci pugni e bastonate. Mi avvicino e lo trovo una maschera di sangue; gli prendo il polso, è morto. Mi guardo intorno e vedo facce stanche e che mi guardano come se fossi un alieno; hanno gli sguardi spiritati ma non sono ostili, almeno non con me. "Lo avete ucciso" gli dico; e loro "Non lo abbiamo ucciso, era già morto; era morto da un pezzo.". "Non era morto, ha aggredito poco fa questo signore; i morti son tranquilli". Ed uno mi dice: "Guardalo bene. I morti erano tranquilli, ora non lo sono più.". Io lo guardo ed effettivamente non ha un bel colorito, vero anche che son quasi le sei e ancora è buio ma lui ha davvero una brutta cera; lo tocco ed è stranamente freddo, troppo freddo per essere uno che è appena stato ucciso.
  Mi spiegano la situazione; non si sa perché ma accade, i morti si risvegliano e attaccano i vivi, proprio come accadeva nei film di Romero. Per fortuna basta un po' di organizzazione per salvare la pelle, anche i morti hanno un corpo che accusa i colpi e dopo un po' cede; per stenderli basta picchiarli violentemente, pare che i colpi più efficaci siano quelli dati alla testa ma forse è solo un condizionamento cinematografico. Mi spiegano che i quartieri periferici della cittadina sono quelli più sicuri perché più facili da controllare, mentre il centro non è per niente sicuro; pare che stare al chiuso sia una soluzione, una soluzione a tutto tranne che alla fame. Non posso restar con loro, riprendo la macchina e vado ostinatamente verso l'ufficio.
  Giunto alla palazzina prendo il telecomando del cancello ma questo non funziona; do due colpi di clacson e si affaccia qualcuno dal palazzo che mi guarda e mi dice: "Vattene, non è sicuro qui. Non c'è corrente, quel cancello non si aprirà mai, abbiam sbarrato l'ingresso principale ma per noi è solo questione di tempo a star qui; stiamo giocando al gatto e al topo. Vattene finché puoi". Seguo il suo consiglio, prendo la macchina e vado verso casa, poi ci penso su e mi dico che il letto è il posto dove sarei più vulnerabile: mi prenderebbero proprio mentre mi sono appisolato, poco male almeno non ne soffrirei.
  Appena si fa giorno la cittadina comincia a popolarsi; per lo più sono persone che vanno a caccia di queste creature sperando di ripulire la città; ogni tanto si vede uno degli altri girovagare in solitaria con la sua andatura tipica oppure rannicchiato a mangiare qualcosa; pare che si stiano facendo furbi e comincino ad evitare i gruppi di persone, forse la caccia spietata non è del tutto un bene.
  Il posto più sensato dove mi viene da andare è una clinica li vicino; li ci sono dei ricercatori e si tengono lezioni universitarie, forse qualcuno che ne sa più di me su tutta questa storia rischio di trovarlo. I cancelli della clinica sono stati scardinati, entro e vedo che la peste è arrivata pure qui, ed anche qui hanno arginato il problema come meglio potevano; Hanno sbarrato le finestre e le porte e tengono d'occhio tutti i movimenti verso l'esterno; i corpi degli attaccanti giacciono in un corridoio e due studenti si stanno occupando di portarli in camera mortuaria. In un'aula una vecchia professoressa tiene lezione e si indispettisce alla mia presenza; per lei tutto e normale e oggi ci son state solo seccature, a quanto pare per lei gli altri erano alla stregua di studenti indisciplinati e per un attimo ho avuto il dubbio che sapesse tutto ma non volesse accorgersi di ciò che la circondava. Forse alle volte riconoscere la realtà porta alla pazzia, ed il non riconoscerla ci fa apparire pazzi agli occhi degli altri; lei era pazza, ma in che senso?
  Da quel po' che capisco dagli studenti non esiste un vero posto sicuro; forse solo i posti isolati e totalmente disabitati sono immuni al male; loro hanno intenzione di cremare i corpi prima che comincino a puzzare, anche perché la camera mortuaria non è sufficientemente ampia per la quantità di morte che è giunta. Li lascio al loro lavoro, se la caveranno anche senza di me ed io non trarrò di certo vantaggio nell'unirmi con qualche fazione di cacciatori; ho deciso, procedo solitario, sperando che mi vada bene.
  Prendo l'auto e faccio il pieno; mi dirigo all'unico posto che ritengo irraggiungibile da queste creature; si tratta di lasciare l'auto vicino ad un chiosco e di procedere a piedi per un pezzo tra i boschi. Mi siedo su una roccia e comincio a guardare inebetito il mare dall'alto delle montagne. Finalmente posso riposarmi un po' in santa pace.
  Ora sto qui. Il posto è sicuro e l'auto ha il pieno; la pistola ha quasi tutti i suoi proiettili, ma non conto di usarli. A breve conto di prendere il piede di porco e forzare la serratura del chisco sperando di trovare qualcosa da mangiare; a stomaco pieno decidero se andare e dove andare, o se restare. Qui si sta bene ed è tranquillo, ma dalle altre parti?
postato da: HarpoMarx alle ore 01:47 | link | commenti
categorie: racconti
giovedì, 25 dicembre 2008

Buon Natale

  Tanti auguri a tutti da parte mia e del mio amico Babbo Nasale.
postato da: HarpoMarx alle ore 01:23 | link | commenti
categorie: scleri notturni
sabato, 15 novembre 2008

Notturno

    Sto tornando a casa, son quasi arrivato e sono sovrappensiero; sovrappensiero per cosa poi chissà, alla fine ho la mente libera e non penso a nulla se non a tener la strada per quel minimo tratto di strada buia che mi separa dal riposo serale. D'un tratto devio, cambio percorso. Non mi dirigo più a casa ma comincio a vagare.
    Inizialmente vago per campagne, rivedo il luogo di zorro, o almeno uno dei luoghi dove l'ho incontrato; sto rifacendo quella strada al contrario rispetto a quella volta. Prendo strade secondarie, strade che non percorro da molto; strade che non ha senso percorrere, non mi portano in nessun posto utile.
    Si va verso le montagne, la strada comincia a salire di poco; cominciano le curve, la strada si srotola come un lungo serpente nero, i fari illuminano quel poco che possono. Dall'ultima volta molte cose son cambiate, la segnaletica ed alcune deviazioni; ma le cose davvero pericolose restano; alcune curve non si possono eliminare, alcune strettoie è impossibile allargarle. Che senso ha tentar di render sicuri pezzi di strada che già erano i pezzi migliori di una via brutta? Perché sto facendo quelle strade?
    Il buio si fa pungente, e ci si aggiunge un po' di foschia; il buio è spezzato solo dai miei fari, a volte dai fari di altre auto e dai vari rifrangenti posti a bordo strada. Altre rotatorie che prima non c'erano, strade chiuse ed una possibile via per il ritorno alla normalità. La imbocco o continuo per non so dove? No, non ho voglia di smetter ora; tanto so già dove sto andando.
    Questi erano i nostri luoghi, ti ricordo con nostalgia per quanto sei bella. Son stato da queste parti tante volte, sempre per te; si stava bene insieme. Però la tua immagine è sfumata, ci si sovrappone un'altra persona. Cosa ci fai tu qui? Questi non sono i tuoi posti. Non ora, non ha senso averti qui. Rivoglio lei, ma è troppo lontana e ricompari tu.
    Un semaforo rosso mi costringe a fermarmi, se giro a sinistra vado verso casa tua; sempre a sinistra una chiesetta, e davanti due randagi che si fanno i fatti loro. Abbasso il finestrino ed entra il freddo della notte, forse ne ho bisogno; il semaforo diventa verde e riparto, il finestrino è abbassato e da fuori entra a malapena il rumore del vento e quello delle ruote sulla strada. Passo lentamente davanti alla vecchia casa stregata, spero di vedere un fantasma ma niente si palesa; anche i fantasmi stasera mi snobbano.
    Decido che è ora di cambiar strada, devio a destra e comincio a salire. Un vecchio portone, e varie case; una torre abbandonata, un "TI AMO" nero scritto sulla pietra bianca; poche cose alla volta illuminano i fari. Questi sono i nostri posti, qui e poco oltre abbiamo passato bei momenti. La strada sbuca nei pressi del cimitero, la cittadina è deserta, quasi fantasma; davvero ho questi ricordi di te? Possibile che tu sia solo morte e distruzione?
    Un paio di giri a vuoto per la cittadina ed i ricordi si fan sentire; è una città fantasma, non gira nessuno. Il freddo comincia a nausearmi e decido di rialzare il finestrino e di mettere il riscaldamento dell'abitacolo. Si riscende, si ritorna verso casa tua; so che ormai è un "mai più" ma quel che c'è stato è stato bello.
    Prendo una strada secondaria, una strada buia; all'ingresso della strada c'è un casolare abbandonato. A quella strada son legati vecchi ricordi, ricordi spaventosi. La strada è stretta tortuosa e buia, in ogni momento mi aspetto spettri e mostri uscire da ogni anfratto ma nulla si fa vivo; i mostri peggiori li ho dentro, e neanche loro han voglia di uscire. Un brivido mi attraversa, nonostante il caldo.
    Cambio strada di nuovo, stavolta è facilmente percorribile e più larga; ti ricordo dolcissima, ma voli via in un attimo come un soffio di vento. Uno stop! Che faccio, procedo dritto o cambio strada? Cambio strada in favore di una più scorrevole; direzione sud, è deciso.
    Di nuovo buio, di nuovo strada dissestata; qualche ramo sulla strada per via del vento, meglio non correre troppo; nessuno che circola a quest'ora. Una fabbrica abbandonata e finalmente spunto sulla strada principale, una strada a percorrenza veloce; si continua verso sud, sempre a sud.
    Ecco la città, questi sono i tuoi posti; questi erano i tuoi posti; non son mai stati i miei posti, ma stavamo sempre qui. Perché non ti palesi ora, che c'entravi prima in posti non tuoi? Sei sempre voluta venire qui, ed io ci venivo controvoglia; ed ora che ci sono io non ci sei tu. Era destino il non essere; inutile tentare di ingoiare a forza bocconi amari, ci son cose che non si possono digerire. Niente; conosco i posti, mi piacciono, ma non li sento miei; ci stavo perché c'eri tu, ed ora non so perché ci sono. Qui qualcuno circola, nonostante l'ora tarda; ed una pattuglia dei carabinieri fa i dovuti controlli.
    Arrivo al mare; il mare mi da una sensazione di freddo e insicurezza. Percorro il lungomare lentamente, lo percorro tutto. Poche auto parcheggiate, ma non c'è da stupirsi dato che è inverno. Han chiuso la strada dove andavamo quando volevamo star soli, indisturbati; ricordo che già allora era poco adatta per le sospensioni della mia povera auto, ma ne valeva la pena; alcuni dei migliori momenti insieme li abbiam passati li, senza dubbio. Peccato però che l'abbian chiusa; li il rumore del mare era più malinconico e più vigoroso del solito.

    Mi ritrovo al cancello di casa, premo il bottone sul telecomando ed il lampeggiante giallo mi avverte che il cancello si sta aprendo; entro, parcheggio e scendo dall'auto sovrappensiero. Ma poi sovrappensiero per cosa?
postato da: HarpoMarx alle ore 03:29 | link | commenti
categorie: racconti, scleri notturni
giovedì, 25 settembre 2008

Virus certificati e con licenza

    Si dice che la curiosità sia donna, ma a quanto pare anche noi maschietti ci diamo il nostro bel da fare. Stufo (in inverno fa comodo esserlo) della solita pubblicità riguardante i casinò ho deciso di dare un'occhiata a cosa offrono realmente queste presunte mail con bonus iniziale, vado sul sito e mi trovo a dover scaricare un file .exe (ma guarda tu non l'avrei mai detto); sempre più curioso aggiorno l'antivirus e faccio un controllino, clamav è una mezza sega nel rilevare virus ma qui mi riporta la presenza di un bel Adware.Casino-22 che infesta il bestiolo (ma no, che cattivoni che sono, non si fa così, non si promettono soldi per infettare i PC degli altri, eppure lo fanno  ).
    Appurato che il .exe altro non è che pura monnezza decido di fare cosa buona e giusta andando a dare un'occhiata ai contenuti testuali di tale file, quindi separiamo il codice binario dai caratteri stampabili ed otteniamo un bel file di testo. Tra le cose che mi stupiscono salta subito all'occhio:

Thawte Consulting cc1(0&
Certification Services Division1!0
Thawte Premium Server CA1(0&
premium-server@thawte.com0
960801000000Z
201231235959Z0
Western Cape1
        Cape Town1


    Ovvero pare che il tutto sia certificato dalla nota (almeno per me lo è) autorità di certificazione thawte. Ma il bello deve ancora venire, dato che poco oltre spunta questa chicca:

VeriSign, Inc.1+0)
"VeriSign Time Stamping Services CA0
070615000000Z
120614235959Z0\1
VeriSign, Inc.1402
+VeriSign Time Stamping Services Signer - G20


    Ci si mette pure verisign a garantire per questi furbacchini? Oddio, dove sono finiti tutti i principi a cui credevo? Andando poco più avanti scopro che il tutto fa capo al dominio microgaming.com (qui non metto il link, ma chi fosse curioso può facilmente andarci).
    Ma la vera chicca è la licenza, la riporto mettendo eventuali miei commenti tra parentesi quadre.

Il presente contratto di licenza autorizza l'Utente a scaricare e usare questo software di Microgaming (d'ora in poi chiamato "software") per giocare ai giochi di Microgaming nei siti autorizzati a utilizzare software di Microgaming.
[Ok, mi autorizzate a scaricarlo ancor prima di legger qui (certo, mi spammate in mail) e mi ripetete 20 volte che posso utilizzare i server di Microgaming; state certi, anche se ne sono autorizzato non faccio uso di virus.]

2.1. Tutti i diritti sul software sono riservati, e il suo utilizzo è consentito solo nei termini previsti dalla licenza.
[Io pensavo di cancellarlo, la licenza che dice al riguardo?]
Fatto salvo quanto previsto in questa licenza, è vietato copiare,
[mi basta una copia, grazie per il pensiero]
decompilare, praticare il reverse engineering, disassemblare o provare ad accedere in qualsiasi modo al codice sorgente del software,
[Dirlo prima no? Io ora sto leggendo queste cose qui (ed altre ne ho lette prima) proprio grazie ad azioni di reverse engineering! Se mi leggete sono un pirata, sto violando la licenza in almeno un punto, quindi potete pure denunciarmi (ricordate che se lo farete poi dovrete vedervela per la diffusione di materiale virale e violazione della MIA privacy dato che avete spammato al MIO indirizzo di posta elettronica SENZA il MIO preventivo consenso)]
 modificare, adattare o tradurre il software, o comunque manipolarlo o utilizzarlo in modi non conformi a quanto strettamente richiesto da un normale utilizzo su licenza.
[Usare la licenza per prendervi in giro è conforme alla licenza?]
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[Pensavo di mandarlo alle principali case antivirus, in modo che almeno ci genereranno delle firme decenti per fermarvi]

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[Si, vabè! Belle parole, peccato che siano in: casinoit.exe: Adware.Casino-22 FOUND]
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[Risparmiare tempo e perdere soldi, diciamola tutta]

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[I virus non si prestano e non si inviano]

5.1. IN NESSUN CASO MICROGAMING E I SUOI LICENZIATARI POTRANNO ESSERE RITENUTI RESPONSABILI PER GLI EVENTUALI DANNI SPECIALI, ACCIDENTALI, DIRETTI O INDIRETTI
[Bello, quando scriverò un virus lo devo tenere a mente così non possono venire ad arrestarmi ]
(INCLUSI SENZA LIMITAZIONI IL DANNO PER PERDITA O MANCATO GUADAGNO, INTERRUZIONE DELL'ATTIVITÀ, PERDITA DI INFORMAZIONI O ALTRE PERDITE ECONOMICHE), ANCHE NEL CASO IN CUI MICROGAMES SIA STATA AVVERTITA DELLA POSSIBILITÀ DEL VERIFICARSI DI TALI DANNI, PERDITE, COSTI O RECLAMI, O PER RICORSI DI  TERZE PARTI. IN OGNI CASO, LA RESPONSABILITÀ DI MICROGAMING E DEI SUOI FORNITORI AI SENSI DEL PRESENTE CONTRATTO SARÀ LIMITATA AL RIMBORSO DEL SOFTWARE,
[Che se ben ricordo è scaricabile "gratuitamente"]
SE APPLICABILE. NESSUNA DELLE CLAUSOLE DEL PRESENTE CONTRATTO INTENDE LIMITARE LA RESPONSABILITÀ DI MICROGAMING NEI CONFRONTI DELL'UTENTE IN CASO DI MORTE O LESIONI PERSONALI DERIVANTI DA NEGLIGENZA DA PARTE DI MICROGAMING.
[Non siamo pessimisti, dai; comunque una grattatina ci sta tutta]

7.1. Ogni eventuale controversia o disputa legale derivante da o connessa al presente contratto verrà disciplinata dalla legge inglese.
[Non me ne intendo di diritto internazionale, ma che c'azzecca la legge inglese se il tutto mi pare sia "ufficialmente" in Belize, ed ufficiosamente in Irlanda, il software in questione sia scaricabile "ufficialmente" dal Wisconsin (ma Mary Pavloski non mi sembra un nome tipico di quei posti li) ma ufficiosamente in Romania (mi sa che qui la geografia è un'opinione), ... Ma soprattutto: PERCHÉ LE VOSTRE COMUNICAZIONI PROVENGONO DAL SENEGAL?]

    Vabè, truffe a parte ricordate che: !This program cannot be run in DOS mode.
mercoledì, 23 luglio 2008

MLDonkey (Âż?Âż?)

  Non potevo non parlare per un po' di informatica, pare che se non lo faccio sto male (ma sto bene, solo un po' stanco), e quindi procediamo.
  Ultimamente ho abbandonato aMule stanco della pesantezza e dei continui crash in favore di MLDonkey, client un po' più spartano ma meritevole forse più del mulo. Veniamo alle caratteristiche ed ai pro e contro:
  Per cominciare è un client multiprotocollo, multiutente (e già potete scaricare i file in più persone) che sfrutta la rete ed2k in maniera un po' sua, oltre a consentire di scaricare da gnutella, torrent, dc, opennapster (qualcuno lo usa?) ftp e http e chi più ne ha più ne sottometta. Ma vediamo un po' i pro e i contro
PRO
CONTRO
  • Supporta molti protocolli, e quelli che non si vogliono usare si disabilitano.
  • Leggero, efficiente, adatto a lavorare come server.
  • Ha un suo sistema di scaricamento dei file che velocizza il download
  • Si integra bene in kde (aMule ha qualche problema con i link ed2k).
  • Grande stabilità, lo si può lasciare per giorni (anche su un computer depotenziato) e lui procede.
  • Scarica automaticamente le liste di blocco e filtra i server brutti e cattivi.
  • Flessibilità d'uso estrema.
  • Velocità media superiore al mulo standard (ma qui si va di opinioni soggettive, poi conta l'effetto diesel).
  • I protocolli supportati sono in gran parte poco usati o deceduti, se si escludono i principali.
  • Non immediato da impostare a modo, carenza di interfacce grafiche semplici e complete (la migliore risulta quella web).
  • Non supporta l'offuscamento, mi spiace per gli utenti di alcuni provider.
  • È un po' diesel, ci mette un po' prima di far partire i download.
  • Si appoggia ai server anche per il kad, nello specifico ha una sua connessione multiserver (massimo 3). Ma è davvero un contro?
  • Non esiste una versione Adunanza.
  Ok, credo di aver detto tutto; se vi ho incuriosito provatelo, se ci sono inesattezze ditelo che correggo.
postato da: HarpoMarx alle ore 22:01 | link | commenti (2)
categorie: pubblicitĂ , il dio bit
sabato, 05 luglio 2008

DROGATI!

    Ho già dedicato un post alla droga, storia poi ripresa da amici a mo di fumetto; la storia è di anni fa e per chi ha poca memoria (o non seguiva il blog all'epoca) qui trova il post originale, inoltre qui si trova il fumetto. Ma la novità dov'è? Che o bambini tossici (ormai cresciuti) hanno nuovi metodi per procurarsi la robbba (notare le 3 b) ovvero nuovi pusher.
    La notizia non è nuova, anzi ormai è da qualche giorno che è girata e che è pure stata smontata. Pare che le nuove droghe vengano spacciate come, udite udite, niente popò di meno (cioè la stessa quantità di popò) che MP3! Questo nuovo metodo pare sfrutti il sistema del battimento per far percepire al cervello umano frequenze che altrimenti non percepirebbe (3 - 30 Hz) e che non sono riproducibili con i normali hi-fi; sul sito di i-doser offrono un po' di dosi (un assaggio) per sentire gli effetti, ma dicono sin da subito che le dosi vere e proprie durano di più. Il sito in questione ha anche un mini store in cui vende cd con dosi (riutilizzabili, quindi alla lunga convenienti) di alcune droghe; in vendita anche piaceri sessuali, come il primo amore o l'orgasmo sempre in comodo cd.
    La stampa nostrana ha fatto passare il fenomeno come una moda frequente tra i giovani, ma a quanto pare i giovani ne sapevano meno dei giornalisti anzi, forse i creatori della nuova droga dovranno ringraziare i giornali per un po' di pubblicità gratuita.
    Ovviamente trattandosi di cd audio le singole droghe si trovano anche nelle reti P2P (non che sia questo un tentativo di criminalizzare il file sharing? Lasciatemi nutrire dei dubbi, anzi nutriteli voi che non voglio spender soldi) e difatti ho appena scaricato dell'oppio (se è vero che non crea dipendenza son sempre stato curioso di com'era, anche se credo che perderò il gusto reale) ed un orgasmo (qui mi sa che la mia preferenza resterà per quello reale, per le donne esiste sempre l'orgasmatron oppure possono contattarmi al 3200... ). Ho sentito un'anteprima di quegli mp3 e li trovo abbastanza fastidiosi, molto probabilmente gli effetti saranno dovuti allo stordimento causato ed all'autoconvinzione di assumere una droga. Staremo a vedere, magari più avanti provo pure dell'assenzio anche se quello vorrei berlo dal vivo e non con le orecchie.
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categorie: societĂ , scleri notturni
lunedì, 07 aprile 2008

Truppe cammellate

    È periodo di campagna elettorale, e tutti i candidati che si rispettino (ma anche quelli che non si rispettano) vanno in giro per città più o meno grandi a farsi notare; stasera è stato il turno di Latina in cui ha fatto visita Fini, accompagnato da un non meglio specificato concerto (o per meglio dire un non meglio giustificato concerto, ma vabè).
    Tra le varie frasi mi ha colpito una chicca, anche se in realtà non mi è molto chiaro il senso di questa frase la scrivo, magari qualcuno saprà spiegarmi.

Vedo con piacere che qui stasera c'è molta gente radunata,
senza che si sia reso necessario l'intervento delle truppe cammellate;
questo vuol dire che c'è molto entusiasmo tra la gente
e sicuramente vinceremo le elezioni.


    Questa frase contiene affermazioni, alcune delle quali (se non tutte) dubbie, io mi perplimo.